Crostata di albicocca Lidl, una schifezza memorabile

Crostata di albicocca Lidl, Confiserie Firenze, acquistata al prezzo di 1,25 euro, in un momento di debolezza=attacco di fame.
Potevo pretendere una cosa buona a quel prezzo? Evidentemente no.
Il dolce si presenta molliccio, e dall’odore si preannuncia scadente, colpa della famigerata margarina vegetale che dà un sapore mediocre al prodotto.
Da non comprare mai più. Eppure evidentemente c’è gente di poche pretese, che mangia queste schifezze non una volta per sbaglio, ma in maniera continuativa.

Del resto la materia prima di qualità costa, non a caso all’Esselunga vendono due tipi di crostate, una più economica direi al livello di questa, forse leggermente meglio, e una più cara, ma qualitativamente molto superiore.

E va bien, anche stavolta al Lidl è andata male, peccato che ho acquistato anche un preparato per torta al limone, poi vi faccio sapere come è andata…

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2 pensieri su “Crostata di albicocca Lidl, una schifezza memorabile

  1. A me non fa proprio schifo,ma devo dire che non la compro spesso…comunque frequentemente il prezzo non vuol dire nulla,dal momento che molti ristoranti acquistano le materie prime per i loro piatti proprio presso i discount,e anche il vino,che poi sicuramente propongono specificando che é “della casa”.Vedo persone che vanno,ad esempio,,all’ Eurospin e si caricano in macchina cose come 20 kg di gnocchi di patate ,qualità sanpietrino,ma meno utili,perchè almeno con i primi puoi pavimentare le strade(storiche);poi li condiscono con la fama del locale,la dabbenaggine di chi si sente rassicurato dalla medesima,il cattivo gusto e il fatto che se qualcuno ti offre un pranzo o una cena che fai,gli dici la verità?.Inoltre i discount sono spesso adoperati come banco di prova per prodotti che andranno,qualora incontrino il gusto dei compratori,a riempire gli scaffali dei super frequentati da persone che manco se ne accorgono-del suddetto fatto-.Chiaramente e purtroppo,i prodotti “in prova”,poi,scompaiono dai discount.Oppure rimangono ma ad un prezzo nettamente inferiore a quello del super “nobile”.Tra le marche ,Grissinbon e Meggle,;anzi,riguardo ai primi,ti racconto una storiella: presso il Todis,vendevano questo prodotto;ma non pochi lo snobbavano: sono grissini,in fondo…senonchè,una sera su Canale5 un’ avvenente ragazza li presenta al grande pubblico ,elogiandone le caratteristiche: e sono buoni,preparati con ottimi ingredienti…insomma,a farla breve,il giorno appresso io e mia madre ci rechiamo al Todis e vediamo uno scaffale,quello dei grissini ed affini,completamente vuoto!Il prodotto Grissinbon,era passato dallo statuto di “schifezza da morti di fame” a quello di “cibo affidabile e anche molto buono”.E di sicuro,col passaparola,anche i nobili compratori dei piani alti sono scesi presso gli inferi dei “poveracci” onde acquistare il prelibato cibo.Oppure hanno mandato qualcuno per loro.

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    1. Com’è quel famoso detto? La pubblicità è l’anima del commercio…
      Comunque le crostate industriali sono tutte pessime, fatte col famigerato olio di palma, io non le compro mai, piuttosto me la faccio io in casa….

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