Merry Christmas con Csaba quarta puntata

Merry Christmas con Csaba
Immagini tratte da “Merry Christmas con Csaba” su Real Time

Oggi Csaba ci prepara : filetto alla Wellington, stracci verdi con noci e pinoli e tronchetto di Natale.

Cominciamo dal filetto alla Wellington . Ecco degli splendidi filetti dal valore astronomico andare incontro ad un destino incerto; già, perchè la cottura è la parte più difficile e se sbagli ti trovi un filetto o troppo crudo o peggio ancora troppo cotto.
Difficile calcolare i tempi giusti, ai quali Csaba non accenna minimamente, io certo non rischierei di buttare via tanto ben di Dio con una ricetta così complicata.
Prima rosoli i filetti in padella, poi li asciughi con un pò di carta, poi li avvogli nella sfoglia, poi metti le decorazioni, poi li spalmi col tuorlo d’uovo, poi li metti in forno e infine ti fai il segno della croce e speri che ti escano cotti a puntino, giusto quando gli ospiti hanno finito il primo…troppo stressante!

Veniamo agli stracci con noci e pinoli. Sono semplici e invoglianti, credo che proverò a farli, non vedo rischi all’orizzonte.

Da ultimo il tronchetto di Natale, lussurioso dolce conosciuto da quando bevevo il latte dal biberon e dalla inconfondibile forma di un cilindro arrotolato ripieno di crema ganache dentro e fuori.

La cosa strana è che prima di versare l’impasto sulla carta da forno, la unge per bene col burro e per ulteriore sicurezza spruzza sopra un bel pò di farina. Ma la carta forno non è già antiderente?
Per farcire la pasta Csaba usa una crema al cioccolato già pronta ( Nutella?) e il rotolo, una volta estratto dal forno, lo avvolge su sè stesso malamente in modo che rimane piatto come un salmone e lo ricopre sulla sommità con un pò di crema e qualche scaglia di cioccolato.
Un risultato passabile per una neofita in cucina, catastrofico per una diplomata chef al Le Cordon bleu di Parigi.

Forse era meglio coprirlo con una pellicola per farlo raffreddare in modo che non disperdesse l’umidità diventando secco e difficile da arrotolare, dettaglio non irrilevante.

Passiamo ai consigli per i regali.
Fedele al suo motto “l’apparenza è meglio della sostanza” Csaba ci suggerisce un modo per presentare un regalo di poco valore: avvolgerlo ad esempio in un vecchio foulard dato che il vintage va di moda.
Cioè io dovrei racchiudere il mio libro pagato 10 euro in un Hermès  d’antan o similare? Perchè io per foulard vintage penso a quello, mica a uno straccetto in misto seta comprato vent’anni fa alla Standa…

E per finire, tutti a tavola con le solite comparse, tra le quali mi è sembrato di vedere per un attimo, ma potrei anche sbagliarmi, il marito di Csaba.. (il signore nella foto)

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4 pensieri su “Merry Christmas con Csaba quarta puntata

  1. Io, povera ingenua, mentre guardavo la ricetta del tronchetto pensavo di essermi distratta e aver perso il passaggio della preparazione della crema al cioccolato.Invece, sentendo il riassunto della ricetta, mi è preso un colpo: due vasetti di crema già pronta? Penso a ‘sto punto che Csaba avrebbe fatto meglio a investire diversamente i soldi della retta al Cordon Bleu. Per quanto riguarda il filetto vorrei dare una certezza a zia Pia: era troppo crudo. Già un’altra volta lo ha proposto con la medesima presentazione, ma in questa occasione ci ha risparmiato di assistere al taglio della crosta di sfoglia e alla fuoriuscita del sangue…Paura….Gli straccetti, ok, si possono fare. Magari se fosse più esauriente su tutti i tempi di preparazione, non sarebbe una cattiva idea. Quella del foulard vintage in alternativa alla carta da regalo, mi sembra una forzatura per far vedere che, si ok c’è la crisi, è giusto tenere un basso profilo, ma sempre con gusto e stile. Allora: se devo usare un vecchio accessorio per rivestire un dono veramente cheap, oltre a sentirmi una sfigata per la scelta del regalo, devo anche umiliare il destinatario avvolgendo il tutto con un capo dismesso vent’anni fa? Se veramente sono in bolletta, il foulard vintage (di marca) me lo vendo su e
    E-Bay e magari passo un Natale un tantino più sereno.

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  2. Elvira io sono sconcertata dall’approssimazione con cui ha fatto il tronchetto, roba da non credere..
    Ho rivisto la puntata vecchia del filetto alla Wellington ed effettivamente anche lì non lo taglia, mica scema la signora…
    Buon Anno!

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