Croissant “Golosi di Salute” di Luca Montersino, che delusione!

I croissant di Luca Montersino
I croissant di Luca Montersino

Confesso che avevo grandi aspettative dalla linea di prodotti “Golosi di salute” firmata Luca Montersino, il noto pasticcere o meglio “pastrystar” come si definisce sul suo sito, che ha lanciato sul mercato dei prodotti di pasticceria preparati solo con ingredienti naturali escludendo tutte quelle porcherie che fanno male alla salute, tipo grassi vegetali, conservanti, oltre a prodotti vari per le intolleranze alimentari.

I croissant di Luca Montersino
I croissant di Luca Montersino

Sono da Eataly e adocchio una pila di confezioni di questi “speciali” croissant in offerta e decido di acquistarne una; Montersino lo seguo da tempo, è bravissimo, mi fido di lui e dunque decido di spendere la non indifferente cifra di 5,90 euro per 7 croissant dal peso totale di 350 gr.

Non acquisto mai e sottolineo mai prodotti confezionati tipo merendine, brioche ecc. ma questa volta non ho resistito complice anche il packaging confezionato ad arte.

Come resistere al richiamo della vaniglia in bacche, del burro vaccino senza grassi vegetali idrogenati, del lievito madre, del miele profumato e degli altri sani ingredienti?

E quella foto del cornetto da pasticceria, uguale a quello che compri al bar col cappuccino?

I croissant di Luca Montersino
I croissant di Luca Montersino

Povera illusa, apro subito il pacco e cosa mi si presenta?
Quello che si vede in foto, una brioche dall’aspetto per nulla invitante tale e quale a quelle delle marche più famose che costano però meno della metà di queste…ma… assaggiamo, sicuramente il sapore sarà stellare…..macchè, anche il gusto non ha niente di speciale, mi sforzo di trovare dei pregi per non sentirmi troppo idiota ma niente, mi arrendo……

Peccato, come primo impatto I golosi di salute sono stati una delusione totale!

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Da Lidl sono apparsi i limoni di Sorrento non trattati

limoni Sorrento La Costiera
limoni Sorrento La Costiera

Un paio di mesi fa ho scritto un post qui dove  mi lamentavo della presenza di sostanze chimiche (imazalil) sui Limoni di Sorrento in vendita da Lidl.
Oggi, come da foto sopra , gli stessi limoni, che sono messi in commercio dalla ditta La Costiera di Vinaccia Ferdinando, riportano un’etichettatura diversa, sulla quale si specifica che il prodotto non è trattato post raccolta.

C’entra  qualcosa ziaPia?  Ah, saperlo…..

Limoni di Sorrento con buccia non edibile da LIDL

Immagine

Da LIDL vendono già da diverso tempo i limoni di Sorrento IGP in retine di plastica gialla.
Oggi avrei voluto comprarne una confezione ma il mio occhio è caduto sull’etichetta che parla chiaro: prodotto trattato con Imazalil – buccia non edibile.

C’è bisogno di aggiungere altro?
Il limone di Sorrento IGP non prevede l’uso di pesticidi e fungicidi sulla buccia, quindi o son dei tarocchi oppure c’è un errore di etichettatura….

Naturalmente ho lasciato perdere l’acquisto ma ho fatto una foto al volo del prodotto, dal quale si vede che la ditta produttrice è “La Costiera di Vinaccia Ferdinando” sul cui sito decantano così le virtù del limone di Sorrento:

Qualità

“Le piantagioni si trovano principalmente a Piano di Sorrento, Sant’Agnello ed altre zone della Campania, oltre alla Calabria ed alla Sicilia. Principale intento de La Costiera è quello di valorizzare e promuovere il Limone di Sorrento, prodotto di altissima qualità e non trattato chimicamente, al fine di portarlo sulle tavole dei consumatori mantenendone inalterata la freschezza, la bontà, l’aroma, il profumo ed il sapore, rafforzando l’immagine di eccellenza di Sorrento e della Penisola Sorrentina.”

 

Chum salmon fillet del LIDL, un’inchiappettata coi fiocchi

salmone
Chum salmon fillet acquistato da LIDL – scatola e pesce cucinato da me appena estratto dal forno

Oggi ho cucinato il salmone “provence style” acquistato al Lidl facente parte di quel carnet di prodotti denominati “Lusso per tutti”.

Orbene, vista la scatola e la pubblicità sul volantino, invogliata dalla  foto di quella carne rosa tipica del salmone che tutti i comuni mortali acquistano abitualmente ho acquistato il prodotto al prezzo di 7,99 euro per 700 gr.

L’ho messo sulla teglia, tutto bello ricoperto di una panatura verde e, dopo averlo estratto dal forno, l’amara sorpresa! Il pesce ha carne bianca e molliccia e non ha nulla del salmone, neppure il sapore!

Sconvolta, mi precipito a cercare sulla scatola dov’è  l’inghippo che mi è sfuggito e cosa leggo?

Leggo  Chum salmon, scritto sul davanti a caratteri cubitali e al quale non avevo fatto assolutamente caso, scopro su internet che significa salmone keta, nome riportato nella lista degli ingredienti sul retro e che questo tipo di salmone è il meno pregiato di tutti e il più economico!

Insomma, io credo che qui ci sarebbe da segnalare la cosa all’associazione consumatori, in quanto la foto è assolutamente non corrispondente al contenuto.
In più è pure cattivo, con quella copertura di erbe provenzali che in realtà hanno il sapore di erba appena tagliata…

Pazienza, come ho già detto più volte, da Lidl bisogna essere preparati alla bidonata occasionale,  provare per credere…

Torroncini di Sicilia alle mandorle comprati da LIDL

Torroncini di Sicilia alle mandorle comprati da LIDL

Oggi da Lidl butto l’occhio su una busta di torroncini di Sicilia Isoladoro, ricoperti al cioccolato ai gusti vari (arancio, limone, cioccolato bianco, al latte e fondente) fac simile dei rinomati Condorelli.
Immaginavo, dato il modico prezzo – 1,75 € per 200gr. –  di non acquistare un prodotto eccelso, ma al Lidl non sempre è così, a volte capita il prodotto pari come qualità e gusto a quello di marca.
Questa volta è andata male, nel senso che se avete assaggiato i Condorelli questi qua non ve li ricorderanno neppure lontanamente, ve li faranno solo rimpiangere amaramente.
Praticamente hanno un gusto stucchevole, troppo zuccherato, non si sente il sapore di mandorla, non si sente la vaniglia, al palato si sente che gli ingredienti non sono di prima qualità, inoltre sono troppo mollicci e troppo piccoli come formato.
Meglio spendere qualcosa in più che mangiarsi il fegato per aver sbagliato acquisto.
Da non ricomprare assolutamente.

I misteri del pane del Lidl

Pane ottenuto con un preparato per pane in vendita da Lidl

Non è il titolo di un romanzo macabro, ma un curioso fenomeno che si è verificato dopo la cottura in forno di uno dei preparati per fare il pane in vendita da Lidl.

Acquisto abitualmente queste farine, perchè sono solita fare il pane in casa.
Orbene, tale preparato era con i semi di girasole, che non avevo mai provato prima, comprato da Lidl a Varese.
L’impasto era assolutamente normale, ma, una volta tolto dal forno, al taglio si presentava così, con dei punti verde smeraldo dall’aspetto sinistro.

In un primo momento li ho scambiati per pistacchi, ma sulla confezione tra gli ingredienti non c’è traccia,  alla fine comunque l’ho assaggiato e come si vede sono ancora viva…

Dunque, cosa dovrei fare?
Andare alla Asl non ne ho voglia, mi limito a scrivere qui sperando che qualcuno azzardi una spiegazione…perchè prima la mozzarella blu, poi gli hamburger assassini, adesso il pane…insomma, mi pare troppo, di certo comunque non acquisterò più le loro farine.

Macaron c’est si bon

E’ la moda del momento, il Macaron, specialità francese approdata in Italia e più precisamente a Milano centro.

Entro dunque oggi nel negozio Ladureè con la bava alla bocca, un odore di chiuso e stantio mi avvolge e mi deprime, un tripudio di macaron dai colori sfacciatamente artificiali mi abbaglia, la fila di gente mi consente di sondare i prezzi senza farmi troppo notare.
Faccio in tempo ad adocchiare due macaron in una scatolina vezzosa al modico prezzo di 7 euro..ma che siamo pazzi??

Prima di essere braccata dalla severa commessa in divisa d’ordinanza giro i tacchi, piglio un bigliettino da visita come ricordo e fuggo via, felice di non essermi fatta fregare dall’ennesima moda di stagione.

Però mi è rimasto il rimpianto di non aver assaggiato il macaron, sono ancora qui ad immaginare il suo sapore e a cercare un volo low cost per Parigi, non so perchè ma sono convinta che là costino meno…

Alla fine l’ho assaggiato da Mc Donalds al democratico costo di 1 euro.