Aggiustate i bagni del museo di Capodimonte, please!

Museo di Capodimonte
Museo di Capodimonte a Napoli
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L’ingresso dei bagni al Museo di Capodimonte
Gli scalcagnati bagni pubblici al museo di Capodimonte a Napoli

Sono stata recentemente (verso fine giugno 2014) a visitare lo splendido museo di Capodimonte a Napoli e sono rimasta basita alla vista degli scalcagnati bagni pubblici di cui posto un paio di foto prese al volo.
E’ incredibile che un tale gioiello non possa offrire ai suoi visitatori un bagno fornito perlomeno  di porte…

Ma quanto è difficile pagare on line una bolletta Enel ?

Una delle cose più complicate che ho sperimentato online è pagare la bolletta della luce sul sito Enel, roba da impazzire.
Ma vediamo i passaggi che ho dovuto fare.

1) Dopo essersi registrati su Enel.it ed essere entrati nell’area clienti ci si trova davanti un’ardua scelta fatta di 3 sibilline opzioni su cui cliccare:

Mercato libero – Servizio di maggior tutela – Energie rinnovabili

MA CHE CAVOLO VOGLIONO DIRE QUESTI TERMINI???

Io non voglio perdere tempo a decifrare i loro geroglifici, voglio solo pagare la bolletta della luce.

2) Provo a caso a cliccare su mercato libero

Magical Snap - 2014.03.23 12.36 - 002

3) Clicco Pagamento con carta di credito.
Sorpresa! Mi si apre una paginata bianca, il nulla assoluto.

4) Provo con un’altro browser, ma nulla, sempre la paginata bianca.

5) Piuttosto innervosita, torno indietro e provo allora a cliccare su servizio di maggior tutela poi clicco Il tuo contratto e finalmente un messaggio di benvenuto mi chiede di inserire il mio numero cliente.
Prima di arrivare alla famigerata bolletta mi si chiede, ogni volta che entro, la gestione consensi, che io ho già dato a Enel da un pezzo, perciò clicco su ricordamelo più tardi.

Mi si apre la paginata qui sopra con una serie di bottoni.
6) Clicco su la mia bolletta e finalmente arrivo a destinazione, l’elenco delle bollette è lì e posso finalmente pagare quello che devo.

Ma io mi chiedo, perchè non semplificare la vita a noi poveri utenti risistemando il tutto usando una terminologia più semplice: GAS e LUCE ?
Ci vuole tanto?

Quando il prezzo non è quello giusto

lidl

Quante volte troviamo un’offerta per un viaggio a prezzi bassissimi e poi alla fine dobbiamo sborsare più del previsto?

L’ultima in cui mi sono imbattuta l’ho trovata da LIDL sul loro volantino che pubblicizza in prima pagina un pacchetto viaggio per la Turchia “per persona da 229 euro”.

In realtà, leggendo attentamente si scopre che il prezzo minimo non è quello pubblicizzato ma un’altro, addizionato delle seguenti voci:

La quota non include/persona:

– Tasse aeroportuali e costi accessori: € 100.- (pagabile alla prenotazione)
– Spese di gestione (pagabile in loco all’arrivo, in contanti): € 29.-
– Visite e gite con guida locale parlante italiano e pranzi

Dunque il prezzo minimo per questo viaggio è  € 358 e non 229.

Se poi vogliamo aggiungere le visite ed escursioni e direi che sia doveroso, trattandosi di tour esplorativo, sono altri 100 euro senza pasti e 179 inclusi i pasti.
Quindi alla fine per il viaggio, completo di tutto, spenderei 537  per persona se viaggio in coppia.
Tutto sommato un buon prezzo, certo dimezzato fa un’altro effetto….

Best Western e i punti maledetti

Utilizzo abitualmente per i miei viaggi gli hotel della catena alberghiera Bestwestern che hanno un ottimo rapporto qualità prezzo, specie se poi si approfitta delle promozioni, cosa che non mi lascio mai scappare.
La nota negativa è che quando al checkout mostro la tessera club Best Western Rewards per  l’accredito dei punti, mi fanno sempre delle gran storie tanto che ho deciso che mi disiscriverò dal programma.

In pratica mi guardano come una aliena che oltre a pagare una cifra ridicolmente bassa pretende anche i punti! Assurdo!

A volte, insistendo, me li hanno messi, molto raramente non hanno fatto discussioni.
Eppure, su ogni promozione è specificato a quanti se ne ha diritto.
La sgradevole faccenda è capitata anche quest’anno con la promozione estate. Nel primo albergo la receptionist con un sorriso mi ha liquidato dicendomi che i punti li danno se la camera la pago almeno 120 euro a notte.
Nel secondo, mostro la tessera e la receptionist mi dice che il mio numero di carta fedeltà risulta già nella prenotazione effettuata vie internet, dunque la rimetto in tasca.
Peccato che a distanza di quasi tre mesi i punti non ci siano ancora..
Nel terzo rinuncio a chiederli.

Insomma, mi sono davvero stancata di questa situazione, non mi piace chiedere l’elemosina e ancor meno sbattermi con reclami vari.

Si auspicherebbe un pò più di preparazione da parte del personale di Bestwestern, al quale ricordo che sul sito vi è scritto chiaramente che : Riceverai 10 punti ogni 0,80 Euro sul pernottamento effettuato negli hotel europei e che per la promozione estate, ormai passata, era specificato che i punti rilasciati sarebbero stati 500.

Food Photography che passione!

Atmosfere d'autunno

Chi non ha un blog di cucina al giorno d’oggi? Pochi.
Chi ha il problema di non saper fare una foto decente? Tanti.

Ecco allora che ci si pone il problema di imparare a fare le foto ai nostri piattini in maniera consona e professionale.

Sul web è pieno di tutorial gratuiti per arrangiarsi a creare, con mezzi economici acquistati al brico, un set di luci semi professionale.

Se invece si preferisce imparare questi trucchi dal vivo, si può optare per una full immersion di una giornata con un workshop ad hoc, che insegna anche come allestire una preparazione culinaria prima dello scatto finale, al costo di 250 euro.

Sto parlando del workshop di foto e food styling che si è tenuto sabato 15 ottobre dalla fotografa Silvia Luppi e dalla food stylist Barbara Torresan  presso L’Arte del Convivio a Milano.

Il set "fai da te" allestito da Silvia Luppi e Barbara Torresan ad Arte del Convivo a Milano

Ad accoglierci un set fotografico fai da te, molto rudimentale e facilmente riproducibile anche a casa con materiale acquistabile al brico, dai faretti da cantiere per l’ illuminazione ai pannelli in plexiglass traslucido per simulare un bank.

A dimostrazione che, anche senza strumenti professionali e costosi, si può tirar fuori una foto accettabile per i nostri blog culinari, grazie anche ai consigli di Barbara Torresan per abbellire il nostro piatto e renderlo più fotogenico.

Silvia Luppi e Barbara Torresan

Se invece si vuol risparmiare, tra i tanti tutorial gratuiti on line su come allestire uno studio in casa low cost, questo del fotografo Mauro Martignoni di Total-Photoshop è particolarmente esaustivo, oppure, se si vuole entrare in un vero set da professionisti, questo qui sotto non è niente male!

Buona visione!

Leocrema Stick Latte e Menta

Qualche giorno fa vado all’Esselunga e tra le varie offerte noto un burro cacao della Leocrema al gusto latte e menta.
Bene, lo acquisto al prezzo di 0,99 eurocent e non vedo l’ora di provarlo, anzi di assaggiarlo, perchè in tutto questo bailamme di gusti tra un pò avremo il burrocacao al gusto di lasagna.
Dunque, la mattina mi alzo, faccio colazione e prima di uscire mi dò una bella passata di questo stick per ammorbidire le labbra.
Passo prima in edicola e vedo che il giornalaio mi guarda stranito, mi chiedo se ho qualcosa fuori posto, mi incammino verso la macchina, mi guardo nello specchietto retrovisore e cosa vedo?
AAAArrghh, orrore, le mie labbra erano verdi, di un bel verde menta che dio solo sa a chi è venuta in mente questa insana idea di fare un burro cacao verde!!!!
Ma ai vertici della Leocrema non potevano pensarci prima?
Ma chi va in giro con la bocca verde? Forse qualche residuato di guerra tipo punk o qualche altro tipo di zombie, oppure magari se vai a sciare con tutte le bocche bianche che vedi forse il verdino ci può anche stare…peccato che io non scìo, però…
Conclusione: me lo metto la sera prima di andare a letto, sperando che non mi macchi le lenzuola!